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Nvidia, Oro e Petrolio: la settimana decisiva che può "Ribaltare i Mercati"

Sante Pellegrino
Sante Pellegrino
Trader Professionista, Formatore Bancario e Imprenditore Finanziario
24 ago 2026
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Nvidia, oro a 4.700$ e petrolio sotto pressione: analisi completa della settimana decisiva per i mercati. Livelli chiave su Nasdaq, WTI e NVDA prima degli earnings e Jackson Hole.

Nvidia, Oro e Petrolio: La Settimana Decisiva che Può Ribaltare i Mercati

I mercati finanziari globali si trovano oggi, lunedì 24 agosto 2026, di fronte a una settimana che gli analisti definiscono già come la più importante dell'intero trimestre estivo.  Con Nvidia pronta a rilasciare mercoledì 26 agosto risultati che possono muovere da soli l'intero indice Nasdaq, il discorso inaugurale del presidente della Fed Kevin Warsh a Jackson Hole venerdì 28 agosto e le tensioni geopolitiche con l'Iran che minacciano di destabilizzare i flussi energetici, gli investitori si preparano a navigare una delle fasi più delicate e potenzialmente esplosive del 2026. 

Il Re AI Sotto Esame: Cosa Si Aspetta Davvero da Nvidia

Nvidia non è semplicemente un'azienda che pubblica utili: è il termometro dell'intero settore dell'intelligenza artificiale, il motore che ha trascinato il Nasdaq 100 verso nuovi massimi storici e il titolo che oggi rappresenta oltre il 7% degli utili totali dell'indice S&P 500.

La capitalizzazione di mercato che supera i 5.250 miliardi di dollari rende ogni movimento del titolo NVDA un evento sistemico, capace di influenzare non solo il settore tecnologico ma l'intero panorama azionario globale.

Wall Street si aspetta ricavi intorno ai 92,16 miliardi di dollari per il secondo trimestre fiscale 2027, con una crescita anno su anno del 96-97% che segnerebbe il quarto trimestre consecutivo di accelerazione della crescita dei ricavi. Gli utili rettificati sono previsti a circa 2,09 dollari per azione, mentre il segmento data center, vero cuore pulsante del business Nvidia, dovrebbe registrare ricavi di circa 85,67 miliardi di dollari, in crescita del 108% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente.

Le aspettative sono talmente elevate che Citi ha già alzato le proprie stime, prevedendo ricavi di 93 miliardi di dollari per il trimestre in chiusura a luglio e circa 105 miliardi per il trimestre di ottobre, rappresentando una crescita sequenziale del 13%. La banca d'affari ha fissato un price target di 300 dollari sul titolo, ben al di sopra delle quotazioni attuali che oscillano tra 215 e 218 dollari.

Tuttavia, il mercato delle opzioni implica un movimento potenziale del titolo di circa il 6% dopo l'annuncio, segnale che la volatilità sarà elevata indipendentemente dalla direzione. Un dato preoccupante emerge dall'analisi storica: Nvidia ha inizialmente registrato movimenti al ribasso nei giorni successivi alle ultime quattro pubblicazioni di utili, nonostante abbia battuto le stime degli analisti per quattro trimestri consecutivi.

Questo fenomeno, noto come "buy the rumor, sell the news", potrebbe ripetersi anche questa volta se la guidance futura non dovesse confermare le aspettative di crescita esplosiva. 

Il vero nodo cruciale non riguarda tanto i numeri passati, quanto le prospettive future. Gli analisti vedono una decelerazione della crescita dei ricavi all'82% per il trimestre corrente e al 44% per l'intero fiscale 2028, segnale che il mercato sta già iniziando a prezzare un normale rallentamento dopo due anni di crescita esponenziale. La domanda che tutti gli investitori si pongono è se la domanda di infrastruttura AI possa sostenere questi ritmi di crescita o se stiamo entrando in una fase di normalizzazione che potrebbe mettere sotto pressione le valutazioni attuali.

 

Nvidia AI

 

Oro ai Massimi Storici: Il Rifugio che Non Conosce Sosta

L'oro vive uno dei momenti più gloriosi della sua storia recente, toccando nella mattinata di lunedì 24 agosto il tetto dei 4.700 dollari l'oncia, un livello che non si vedeva da oltre tre mesi e che proietta il metallo prezioso verso territori inesplorati.  Le quotazioni si attestano intorno ai 4.650-4.699 dollari per oncia, sostenute da un dollaro statunitense indebolito dopo l'intervento del Tesoro sul mercato obbligazionario e da una ricerca frenetica di beni rifugio alternativi in un contesto di incertezza geopolitica e monetaria. 

Dal punto di vista tecnico, l'oro mostra una forza impressionante che lascia pochi dubbi sulla direzione del trend: tutti gli indicatori puntano al rialzo, con l'RSI a 72,6 che segnala un territorio di ipercomprato ma ancora sostenibile, il MACD che rimane saldamente positivo e tutte le medie mobili che generano segnali di acquisto.  La struttura tecnica proietta obiettivi tra 4.770 e 4.800 dollari per oncia secondo le estensioni di Fibonacci, mentre il primo supporto operativo si colloca a 4.600 dollari, ex resistenza ormai trasformata in base solida su cui costruire eventuali nuovi assalti ai massimi. 

Il vero spartiacque del trend rialzista rimane il Point of Control volumetrico a 4.400 dollari: finché le quotazioni si mantengono sopra questa soglia, il percorso verso nuovi massimi storici resta aperto e qualsiasi ritracciamento verso questo livello potrebbe rappresentare un'opportunità di acquisto per gli investitori istituzionali.  

I flussi verso gli ETF sull'oro hanno registrato ingressi record nelle ultime settimane, segnale che la domanda fisica e istituzionale continua a sostenere il rally anche a questi livelli di prezzo.

I fattori macroeconomici che sostengono l'oro sono molteplici e potenti: l'indebolimento del dollaro, le tensioni geopolitiche con l'Iran che minacciano la stabilità dei mercati energetici, le incertezze sulla politica monetaria della Fed e la ricerca di protezione contro un possibile deterioramento del sentiment di rischio sui mercati azionari.  In questo contesto, l'oro non è semplicemente un bene rifugio: è un'assicurazione contro l'incertezza sistemica, un asset che gli investitori accumulano non per speculare ma per proteggere il capitale. 

Petrolio in Calo: La Geopolitica che Non Convince i Mercati

Il prezzo del petrolio apre la settimana in calo nonostante la crescente tensione tra Stati Uniti e Iran, con il Brent che scivola sotto i 93 dollari al barile (-1,4%) e il WTI che si attesta intorno agli 85,50 dollari (-1,6%).  Il mercato energetico mostra una reazione controintuitiva che merita attenzione: normalmente un'escalation geopolitica nello Stretto di Hormuz, attraverso cui transita circa il 20% del petrolio globale, farebbe impennare le quotazioni, ma gli operatori stanno attendendo con scetticismo l'annuncio del piano americano, preferendo prendere profitto dopo i recenti rialzi. 

La volatilità implicita sul greggio rimane insolitamente contenuta, segnale che il mercato non sta ancora prezzando un'interruzione reale delle forniture. 

Le resistenze chiave per il WTI si collocano a 90 dollari su base statica e 93 dollari sui livelli di Fibonacci, con il Point of Control volumetrico a 83 dollari che rappresenta il vero baricentro degli scambi.  Un ritracciamento verso gli 82 dollari sarebbe lo scenario ideale per preservare un equilibrio macroeconomico, considerando anche le incertezze sui colloqui diplomatici in corso.

I trader energetici stanno valutando attentamente la credibilità delle minacce americane e la reale capacità dell'Iran di interrompere i flussi petroliferi attraverso lo Stretto di Hormuz.  Le sanzioni statunitensi che potrebbero essere annunciate nei prossimi giorni rappresentano un'arma a doppio taglio: da un lato potrebbero indebolire ulteriormente l'economia iraniana, dall'altro rischiano di innescare una reazione a catena che potrebbe destabilizzare i mercati energetici globali proprio in un momento di fragilità della domanda.

Nasdaq sul Filo del Rasoio: La Tecnologia che Trema

Il Nasdaq 100 si trova adagiato sul supporto cruciale dei 29.200-29.300 punti, con i futures che cedono lo 0,53% nella mattinata europea e l'indice che chiude venerdì 21 agosto a 29.309 punti.  

L'indice tecnologico americano vive una fase di sospensione che ricorda i momenti che hanno preceduto le grandi svolte di mercato: da un lato l'entusiasmo per l'intelligenza artificiale continua a sostenere le valutazioni, dall'altro le preoccupazioni per un possibile raffreddamento della crescita e per le tensioni geopolitiche pesano sul sentiment.

La pubblicazione dei risultati di Nvidia mercoledì 26 agosto rappresenta l'evento che può sbloccare la situazione in una direzione o nell'altra.  

Wall Street si aspetta ricavi intorno ai 91 miliardi di dollari per il secondo trimestre fiscale 2027, con il mercato concentrato non tanto sui numeri passati quanto sulle prospettive future e sulla domanda legata all'AI.  L'azione Nvidia, attualmente scambiata intorno ai 215-218 dollari, deve trovare la spinta volumetrica per abbattere la resistenza tra 220 e 230 dollari. 

In caso di reazione tiepida o negativa, il Point of Control a 210 dollari costituisce la prima base logica di ripartenza da monitorare con attenzione.  Gli analisti fissano price target tra 275 e 325 dollari, suggerendo un potenziale rialzo del 30-50% se l'azienda consegna risultati solidi e guidance confermativa.  

Tuttavia, il mercato ha già prezzato gran parte di questo ottimismo, e qualsiasi delusione potrebbe innescare una correzione più ampia che coinvolgerebbe non solo Nvidia ma l'intero settore tecnologico.

Nvidia rappresenta oggi oltre il 15% della crescita degli utili totali dell'S&P 500 escludendo gli effetti contabili mark-to-market, un peso specifico che rende il titolo un vero e proprio "too big to fail" del mercato azionario americano.  La quota degli utili annuali dell'S&P 500 attribuibile a Nvidia è passata dallo 0,3% nel 2019 al 4,9% lo scorso anno, e gli analisti si aspettano che raggiunga il 7,2% quest'anno, un livello di concentrazione che non ha precedenti nella storia recente dei mercati. 

 

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Jackson Hole: Warsh e il Discorso che Può Cambiare la Politica Monetaria

Il presidente della Federal Reserve Kevin Warsh si prepara a pronunciare il suo discorso inaugurale al simposio di Jackson Hole venerdì 28 agosto alle 10:00 ET, un evento che i trader obbligazionari stanno analizzando con la lente di ingrandimento per cercare indizi sulla direzione futura della politica monetaria.  

Il tema ufficiale del simposio, "Innovazione Finanziaria: Implicazioni per i Pagamenti e la Politica", offre a Warsh l'opportunità di presentare una visione d'insieme della politica monetaria in un'era di cambiamenti strutturali guidati dall'AI e dalla de-globalizzazione.

I mercati obbligazionari sono in allerta: i rendimenti dei Treasury USA a 30 anni si avvicinano al 5,2%, un livello che storicamente ha rappresentato un campanello d'allarme per la sostenibilità del debito pubblico americano.  

I futures sui fed funds prezzano circa il 70% di probabilità di un mantenimento dei tassi al 3,50%-3,75% alla riunione del 16 settembre, con un rischio di aumento vicino al 30% dopo il voto controverso di luglio che ha visto una dissent di 9-3. 

Il 69% dei gestori di fondi istituzionali che entrano nella settimana del simposio si aspetta un tono neutrale da parte di Warsh, né impegnativo verso un aumento né escludente questa possibilità.  

Un discorso definitivamente neutrale lascerebbe intatta la divisione 70/30 tra mantenimento e aumento dei tassi, permettendo probabilmente agli equity di stabilizzarsi e al rendimento a 10 anni di mantenere il proprio range attuale. 

La visione istituzionale prevalente ritiene che un aumento a settembre rimanga improbabile e che i tassi rimarranno invariati fino alla fine dell'anno, con eventuali primi tagli differiti al 2027.  Tuttavia, la frattura pubblica all'interno del FOMC ha mantenuto vivo il rischio di un aumento, e le parole di Warsh potrebbero confermare o smentire queste aspettative, con implicazioni dirette su dollaro, oro e obbligazioni. 

 

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Europa e Asia: Segnali Contrastanti e Vendite sul Tecnologico

Le borse europee aprono la settimana con cautela: l'Euro Stoxx 50 cede lo 0,35%, mentre il FTSE Mib di Milano arretra dello 0,25% a quota 52.560 punti.  Francoforte (-0,29%), Parigi (-0,24%) e Amsterdam (-0,07%) seguono la via del declino, mentre Londra (-0,04%) e Madrid (+0,01%) mostrano performance miste. 

I mercati asiatici hanno chiuso con toni più deboli: il Nikkei 225 giapponese perde lo 0,5%, l'Hang Seng cinese l'1,9% e il Kospi coreano registra un calo marcato del 3,2%, trascinato dal crollo di oltre l'8% delle azioni Samsung.  Questo sell-off sui titoli tecnologici asiatici ha contribuito all'incertezza che caratterizza l'apertura europea, segnalando che la preoccupazione per il settore tech non è limitata a Wall Street.

I Livelli Chiave da Monitorare: La Mappa del Tesoro per Navigare la Volatilità

Per chi opera sui mercati in questa settimana cruciale, avere una mappa chiara dei livelli tecnici da monitorare è essenziale per gestire il rischio e identificare opportunità. 

Sull'oro, il supporto a 4.600 dollari e il Point of Control a 4.400 dollari rappresentano le basi su cui costruire eventuali posizioni long, mentre i target a 4.770-4.800 dollari offrono obiettivi di profitto realistici. 

Sul petrolio WTI, il supporto a 82-83 dollari (Point of Control) e le resistenze a 90-93 dollari definiscono il range operativo entro cui il mercato potrebbe muoversi in attesa di sviluppi geopolitici più chiari.  Sul Nasdaq, il supporto a 29.200-29.300 punti è cruciale: una rottura al ribasso potrebbe aprire la strada a correzioni più profonde, mentre un rimbalzo da questo livello potrebbe segnalare la continuazione del trend rialzista.

Su Nvidia, la resistenza tra 220-230 dollari rappresenta la prima barriera da abbattere per un'eventuale continuazione del rally, mentre il supporto a 210 dollari (Point of Control) è il livello da difendere per evitare correzioni più significative.  I price target degli analisti tra 275-325 dollari offrono una prospettiva di medio termine, ma la volatilità post-earnings potrebbe essere estrema e richiedere una gestione del rischio molto attenta.

 

Conclusione: La Settimana che Definisce il Terzo Trimestre

La settimana che si apre oggi 24 agosto 2026 può davvero cambiare la narrativa dei mercati per il resto del trimestre. Una Nvidia forte potrebbe rilanciare l'intero settore tecnologico e spingere il Nasdaq verso nuovi massimi, mentre un risultato deludente o una guidance cauta potrebbero innescare una correzione più ampia.  Allo stesso tempo, le parole di Warsh a Jackson Hole offriranno indicazioni preziose sulla direzione della politica monetaria della Fed, con implicazioni dirette su dollaro, oro e obbligazioni. 

In questo contesto, la prudenza rimane la strategia migliore: i livelli tecnici identificati su oro, petrolio e Nasdaq offrono punti di riferimento chiari per gestire il rischio, mentre l'attenzione ai flussi volumetrici e alle reazioni del mercato ai dati macroeconomici può aiutare a navigare la volatilità che inevitabilmente caratterizzerà i prossimi giorni. 

Per gli investitori che cercano opportunità, questa settimana offre potenzialmente i setup più interessanti dell'intero trimestre estivo, ma richiede disciplina, gestione del rischio e una lettura attenta dei segnali che il mercato invierà giorno dopo giorno.

Pepperstone presenta EduFin 2026: il percorso di educazione finanziaria che porta i trader dai webinar ai mercati aperti

Pepperstone, uno dei broker CFD più premiati al mondo con oltre 750.000 clienti in più di 160 paesi e partner ufficiale del team Aston Martin Aramco di Formula Uno®, lancia a settembre 2026 un’iniziativa ambiziosa per l’educazione finanziaria in Italia: il progetto EduFin, un percorso formativo dedicato al trading di borsa che accompagna i partecipanti dalla teoria all’operatività reale.

Un progetto pensato per chi vuole fare sul serio

Pepperstone promuove EduFin 2026 come risposta concreta a una domanda sempre più forte: come trasformare la passione per i mercati in un metodo operativo solido, basato su strategie testate, risk management e una lettura professionale degli scenari macroeconomici. Il progetto, realizzato in collaborazione con Work at Wall Street, si articola in tre appuntamenti online seguiti da una giornata conclusiva in presenza, pensata per mettere i partecipanti direttamente a contatto con i mercati aperti .

Il percorso prende il via venerdì 4 settembre 2026, dalle 17:00 alle 18:30, con un primo webinar dedicato allo scalping, al trading quantitativo e alle nuove strategie su materie prime e stagionalità. La seconda sessione, venerdì 11 settembre, sempre dalle 17:00 alle 18:30, approfondisce il legame tra eventi storici, cicli di Borsa e approcci moderni come il trading ad alta frequenza. Il terzo e ultimo appuntamento online, venerdì 18 settembre dalle 17:00 alle 18:30, è invece focalizzato sugli scenari macro, sui rendimenti intermarket e sull’uso di derivati e opzioni nella gestione del rischio .

Dalla teoria al live trading: la giornata finale a Bari

Il cuore del progetto Pepperstone EduFin 2026 è la giornata conclusiva in presenza, in programma venerdì 25 settembre 2026 a Bari, presso MeetingCongress in Via Aulisio 5, dalle 08:30 alle 19:30. 

Qui i partecipanti non si limitano ad ascoltare: operano sui mercati reali, con sessioni di live trading su denaro reale, interventi a mercati aperti e commenti in tempo reale da parte di trader e analisti professionisti .

Durante la giornata vengono affrontati temi avanzati come la ciclicità dei mercati, le strategie quantitative, l’intelligenza artificiale applicata al trading e la gestione del rischio in scenari macro complessi. A fine evento è prevista la consegna dell’attestato di partecipazione a chi ha completato l’intero percorso e superato il test di apprendimento finale .

Perché Pepperstone investe sull’educazione finanziaria

Per Pepperstone, l’educazione finanziaria non è un accessorio, ma una parte centrale della propria missione. Il broker, già noto per la partnership con il team Aston Martin Aramco di Formula Uno®, vede in iniziative come EduFin 2026 un modo per portare la stessa ossessione per l’eccellenza e il miglioramento continuo anche nel mondo del trading retail e professionale.

Il progetto è gratuito ma a numero chiuso, per garantire alta qualità della didattica e dell’interazione in aula. Le iscrizioni si effettuano compilando il modulo dedicato sul sito workatwallstreet.it, nella sezione EduFin 2026 .

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